Infradito

Dagli USA arriva la notizia che MAI avremmo voluto sapere - soprattutto prima di partire per le vacanze-

Siamo a metà agosto e molte di voi sono spaparanzate su un lettino da spiaggia.

In un angolino, all'ombra, le tue infradito si riposano prima che tu le rimetta per fare una passeggiata o rientrare dalla spiaggia.

 

Ma non è detto. Perché anche chi non è al mare utilizza moltissimo le infradito.

 

Oramai sono diventate un vero e proprio capo d’abbigliamento. Infatti le si trovano griffate e colorate con vari modelli che soddisfano ogni momento della giornata.

 

MA, già esiste un MA importante.

 

Dagli USA arriva una notizia spiacevole.

 

La podologa Jackie Sutera, portavoce dell’Associazione Podologi Americani afferma che le infradito NON dovrebbero essere usate perché causerebbero dei rischi notevoli alla salute dei tuoi piedi.

 

Notizia confermata anche dal dottor Leonardo Maradei, Responsabile di Ortopedia del Piede e Chirurgia Mininvasiva in Humanitas.

 

Devo dire che questa notizia è un colpo al cuore.

 

Cerchiamo di capire, dal dott. Maradei e dalla podologa Jackie Sutera, nello specifico perché non sarebbero da usare e quali danni possono causare:

 

Le infradito (come anche le cosiddette “ballerine”), avendo la suola completamente piatta, presentano diversi rischi:

 

INFIAMMAZIONI E INFEZIONI

Poiché una parte del piede rimane a contatto con l’esterno.

Andare in giro con le infradito trasforma i piedi in un vero e proprio ricettacolo di batteri, di cui lo stafilococco è senz'altro uno dei più pericolosi.

Meglio fare attenzione anche ad infezioni fungine come verruche e «piede dell’atleta», altamente contagiose, oltre che fastidiose

 

PASSO RALLENTATO

Uno studio dell’Auburn University ha scoperto che camminare con le infradito distorce l’andatura rispetto a un’analoga deambulazione con le scarpe da ginnastica, costringendo a fare passettini più corti e con un impulso di frenata più piccolo.

 

ANDATURA GOFFA

Diretta conseguenza dalla camminata distorta del punto precedente, i passettini corti a cui costringono le infradito rendono immediatamente più goffi e aumentano il pericolo di inciampare.

 

TALLONI FUORI USO

Non essendoci altro ostacolo con il terreno che una leggera suola in gomma, a ogni falcata i talloni vengono notevolmente sollecitati e questo impatto ripetuto può provocare dolori anche di forte intensità, soprattutto se si usano le infradito per lunghi periodi.

 

PERICOLO VESCICHE

Le stringhe laterali sono l’unico punto di aggancio del piede alla ciabatta, ma sfregando contro la pelle ad ogni passo finiscono con l’irritarla, dando origine a dolorose vesciche che, quando poi scoppiano, si trasformando in ferite aperte, esponendo il piede a possibili attacchi di agenti patogeni.

 

DANNI PERMANENTI ALLE DITA DEI PIEDI

Quando s’indossano le infradito, il piede è costretto ad assumere una posizione «a tenaglia» per non perdere aderenza e a lungo andare questa innaturale postura fa incurvare le nocche delle dita, causando il cosiddetto “hammer toe” (ovvero, dito a martello), che nei casi più gravi può essere risolto solo chirurgicamente.

Per scongiurare il pericolo (e camminare decisamente meglio) basta sostituire le infradito con dei sandali (Meglio se a doppio cinturino).

 

CONTRATTURE

La posizione a tenaglia può portare ad avere delle contratture che con il passare del tempo portano a una maggiore tensione muscolare di tutta la gamba.

 

POSTURA ALTERATA E CIRCOLAZIONE KO

Qualunque calzatura completamente priva di tacco impedisce il corretto appoggio del piede, alterando la giusta distribuzione del peso corporeo e la circolazione del sangue e danneggiando la postura, soprattutto in caso di uso prolungato.

 

DOLORI ARTICOLARI SPESSO LANCINANTI

Per riuscire a tenere ginocchia e bacino allineati, le persone coi piedi piatti necessitano di un sostegno plantare, che però nelle infradito non esiste.

In questo caso le articolazioni sono chiamate ad un surplus di lavoro per compensarne la mancanza, esponendo però il piede ad una gamma di lesioni che spaziano dal semplice dolore al tallone alla più grave tendinite.

 

AGGRAVAMENTO DEI CALLI

La già citata «presa a tenaglia» assunta dalle dita per riuscire a tenere le infradito ai piedi può rendere i calli - soprattutto quelli che si formano in corrispondenza di alluce ed indice per lo sfregamento con il punto di giuntura delle due stringhe laterali - ancor più dolorosi.

 

ALLUCE DOLORANTE

Cambia la potenziale spinta del piede che dal retro si sposta in avanti sovraccaricando l’alluce.

 

STRESS OSSEO

Causando, alla peggio, le cosiddette “fratture metatarsali da fatica”

 

NON USATELE MENTRE GUIDATE

Le infradito sono assolutamente vietate mentre si guida un’auto, una moto o una bicicletta.

È come azionare i pedali con tacco 12: semplicemente pericoloso.

Inoltre è facile essere abbandonati dalle infradito alla prima difficoltà durante la guida.

 

SCONSIGLIATE A CHI HA I PIEDI PIATTI

Il motivo è piuttosto semplice: chi ha i piedi piatti deve portare calzature con un rialzo sotto l’arco plantare. Un elemento che le infradito non hanno, e quindi sono sconsigliate se i vostri piedi sono appunto piatti.

 

MAI PER ANDARE SUGLI SCOGLI

Al mare sono severamente vietate per andare sugli scogli: è pericoloso e rischiate di inciampare. Meglio essere scalzi. Anche sulla sabbia le infradito non risultano adatte, e rischiano di appesantire la vostra andatura ed aumentare lo sforzo.

Anche in questo caso è preferibile essere scalzi.

 

EVITATELE SE AVETE PROBLEMI DI EQUILIBRIO

Nelle infradito, il piede tende a scivolare da una parte e dall'altra.

Per evitare la sensazione di perdere la ciabattina, le dita tendono a contrarsi durante il cammino e questo può causare, nel tempo, diversi fastidi e dolori al piede.

 

MATERIALE NON ADEGUATO

L’infradito, se di plastica, con la sudorazione può causare eritemi e vesciche o scatenare allergie.

 

Il dott. Maradei spiega che:

“Infradito o ciabatte vanno utilizzate con moderazione” esattamente come si consiglia per un paio di scarpe tacco 12, da indossare in occasioni speciali, ma da evitare di portare tutto il giorno”.

 

E aggiunge: “Le infradito vanno benissimo per andare in spiaggia o in piscina, ma per fare una passeggiata o dello sport è meglio utilizzare calzature più adeguate”.

 

Quali possono essere, invece, gli effetti di una passeggiata senza scarpe?

“L’estate rappresenta il momento ideale per fare qualche passeggiata a piedi nudi: camminare scalzi fa bene, perché nel movimento si rispetta la forma del piede e si stimolano i propriocettori, altrimenti inibiti dalle suole.

Il consiglio, però, è di farlo in sicurezza, preferendo la sabbia del mare, il bagnasciuga e l’erba”.

Conclude il dottor Maradei.

 

Fortunatamente c’è sempre una soluzione.

 

Sempre il dott. Maradei afferma:

 

“I sandali sono più indicati delle infradito.

Per le passeggiate in città o nella natura l’ideale è indossare sandali sportivi (disponibili in molti modelli che soddisfano tutti i gusti) che, in genere, hanno un plantare che rispetta l’anatomia del piede, la suola non è piatta e sono dotati di fibbie che stabilizzano il piede e rendono sicuro il movimento.

Anche i sandali da donna vanno bene, purché abbiano un po’ di tacco (dai tre ai cinque centimetri)”, precisa il dottore.

 

Bene ora che sei informata anche su questo posso solo augurarti BUONA ESTATE.

 

La tua consulente di benessere e bellezza

Barbara

 

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